Sulle riviste di tutto il mondo la Puglia terra delle meraviglie

Lonely Planet, Huff Post, The Guardian, National Geographic e New York Times: ecco come viene presentato il tacco d’Italia ai visitatori stranieri.

Per la Puglia è ormai una certezza: i turisti di tutto il mondo vogliono trascorrere qui le loro vacanze. A fargli da Cicerone, “Lonely Planet Southern Italy”, realizzata nel 2012 da Lonely Planet, guida di viaggio australiana leader in tutto il mondo. Tra le pagine di questo vademecum dedicato al tacco dello stivale d’Italia, la Puglia viene celebrata come una delle “Best value travel destinations for 2014”, cioè le destinazioni di viaggio con il miglior rapporto qualità-prezzo del 2014. «Se hai trascorso un soggiorno sulla Costiera Amalfitana o un week end a Venezia, saprai che l’Italia può svuotarti il portafoglio. Perciò quest’anno guarda al Sud.» – riporta la guida. L’attenzione è rivolta in primis alla cucina povera, i paesaggi suggestivi, il ritmo di vita rilassato dei meridionali e le location di qualità adatte a tutte le tasche.

In un articolo di “Huffington Post”, uno dei blog statunitensi più seguiti al mondo, la Puglia viene definita come 1 dei 17 posti da vedere prima che diventino famosi e a cui dar la priorità rispetto a località esotiche come Zimbawe, Filippine, Singapore, Vietnam o Argentina. Descritto come un viaggio culinario sempre più bramato dai viaggiatori esteri, presenta tre punti di forza: la dieta mediterranea, tra cui spicca l’olio d’oliva, i carciofi e i salami; i ristoranti caratteristici gestiti da personale qualificato; casolari e agriturismi in cui dormire a buon prezzo. «Abbiamo detto che la maggior parte di tutto ciò accade sulla spiaggia?» – conclude ironicamente il pezzo.

Il quotidiano britannico “The Guardian”, similmente, elenca il “Best of” del Tacco dello stivale: ristoranti, alberghi e luoghi da visitare. In pole position Gallipoli, descritta come una cittadina dalle sembianze di un’isola, con le sue spiagge bianche e fini. In coda, la terra di Domenico Modugno, Polignano, dove si consiglia un giretto tra le stradine del centro medievale. Poi è la volta di Gravina, il Parco Nazionale dell’Alta Murgia e Piazza Sant’Oronzo nel cuore di Lecce. Immancabile Santa Maria di Leuca, dove «gli italiani spendono tutto il loro tempo a prendere il sole, a cucinare sotto gli alberi o a mollo nelle acque così limpide da essere soprannominate “Le Maldive”». Numerosi elogi riservati anche a trulli, agriturismi e masserie della gettonatissima “Terra dei trulli”, con tappa d’obbligo al “Bar del Moro”, nella località di Torre San Gregorio. «Per gli italiani, la Puglia è come per noi la Cornovaglia: vengono qui per il sole, il mare e per il buon cibo, pescato dalle acque vicine o prodotto nei pascoli locali, e per gustare i vini tipici come il Negroamaro, il Primitivo di Manduria e il Salice Salentino. Ma noi turisti internazionali amiamo soprattutto esplorare la trullica Valle d’Itria e camminare lungo la penisola montagnosa del Gargano».

“National Geographic”, rivista online dedicata all’esplorazione del mondo e alla cura della terra, consiglia di visitare la regione in ottobre o novembre, quando i turisti estivi sono ormai lontani e la raccolta delle olive è in pieno svolgimento. Raccomanda poi di festeggiare il Carnevale di Putignano e di fare una capatina alla pizzeria Enzo e Ciro a Bari, luogo in cui poter assaporare la tipica pizza barese cotta a legna con la crosta sottile; la “Masseria Torre Coccaro”, poi, è una scelta d’obbligo per chi vuole regalarsi un soggiorno di lusso. Persino il “New York Times”, quotidiano statunitense, rivolge il suo sguardo al Mezzogiorno: “I piatti locali, spesso preparati con avanzi del giorno prima, sono il centro della scena pugliese. Lecce, luogo amato per le sue chiese barocche e rinascimentali, trascina a sé viaggiatori ossessionati-dal cibo, tra cui chef e ristoratori, desiderosi di imparare l’arte di cucinare fave, cime di rapa e ceci”.